home
 



Palazzina Sertorio

[val Sangone]



Suddivisione Orografica Internazionale (SOIUSA)

I/A Alpi Sud-occidentali

4.II Alpi del Monginevro


45░01'07" N

7░12'16" E



Foto e testo di Ivonne Favro

7/07/2020




dislivello cumulato quasi 500m in circa 8 Km totali
           
Raggiungere la Valle del Sangone che nasce dalla Fontana Mura a quasi 2000 metri e diventa fiume in pianura. In passato ha seguito un percorso molto differente, ora si snoda in 47 km ed entra nel Po a Moncalieri. Inoltrarsi nella valle da Giaveno poi Coazze e fin oltre Forno di Coazze, dove in un tornante verso destra si pu˛ posteggiare l'auto sul bordo della strada. Ci sono mappe e cartelli indicatori.
Tranquilla passeggiata in famiglia. Inizia qui la sterrata verso il fortino, il rifugio Fontana Mura e la palazzina osservatorio. Dopo breve tatto, si passa accanto a una bella fontana con tanto di scopa appesa onde ricordare a tutti di lasciare pulito.
La prima cappella anticamente era chiamata Lou Piloun di Rous
mentre la seconda, dedicata a Maria SS del Carmine, era chiamata Lou Piloun Űd PiŔtrou.

Sono tenute molto bene e nel corso degli anni si sono sempre presentate perfette.
Si incontrano anche molti cartelli
simpatici e illustrativi
Clicca qui per leggerlo meglio

Guardando verso Sud su vede il roccioso colle Porta Sarasina 2089m con a Dx monte Bocciarda 2201m e a Sx Uja 2159m
                                 
Il rio da attraversare quando si giunge al bivio per la Palazzina. Ben segnalato.


Ma, nella foto sotto, si vede il bivio ripreso da una postazione pi¨ alta e in anni precedenti.

        Clicca la foto per leggere i nomi.


          Due esemplari di fauna
Trichius fasciatus, un coleottero, ovvero uno scarabeo.
      famiglia scarabaeidae-trib¨ Trichiini
Leptura maculata ( detto anche ruptela maculata) coleottero
      famiglia cerambycidae-trib¨ Lepturini
      Sono insetti aposematici, ovvero tramite l'atteggiamento, l'odore, la forte colorazione, in genere giallo o rosso abbinato sempre al
      nero, segnalano ai predatori il possesso di particolari mezzi di difesa cercando, in quel modo, di proteggersi.
      Comparvero 300 milioni di anni fa, molto prima dei dinosauri. E' una specie molto ricca di esemplari e la loro diffusione si spinge
      dall'equatore fino ai confini dei poli
            Una curiositÓ: il nome coleottero, Coleoptera, fu dato da Aristotele (300 a C) unendo insieme le parole "fodero" e "ali".
                                   
Dopo aver facilmente guadato il torrente, la sterrata sale leggermente e ci appare il bronzo dedicato alla sentinella partigiana Liborio Ilardi.
La Palazzina fu fatta costruire dal Cavaliere Luchino Sertorio agli inizi del 1900 come Palazzina di caccia. Venne distrutta da una valanga e ricostruita con dietro il "cuneo" a protezione dell'edificio.
Durante la seconda guerra fu teatro di molti scontri e al termine venne ristrutturata e impiegata come Osservatorio per l'ambiente alpino.

Siamo in localitÓ Pian Tolone a 1454m di altitudine.
                         
girando per la zona ecco una bella sorpresa
L'arbusto di Ontano verde Alnus Viridis, qui Ŕ molto diffuso. L'insieme di questa vegetazione si chiama Alneto e offre protezione a numerosi uccellini. I semi poi sono fonte di alimentazione per le volpi.

Ci sono tre specie di Ontani:
bianco, nero e verde,
i primi due sono alberi mentre il terzo Ŕ solo un arbusto.
fiori femminili in inverno sono avvolti da squame
i maschili sarebbero piccole infiorescenze allungate


anche molti faggi
Fagus sylvatica, grande albero longevo a caducifoglia. Ha corteccia liscia grigio chiaro con qualche striatura o macchia, pu˛ raggiungere i 40 metri di altezza. I frutti detti faggiole, possono produrre olio e, se tostati, possono sostituire il caffŔ.
E per finire, la cascata e relativo laghetto detto:
Oasi Leuja Scura (acqua scura??)
Altre cascatelle rientrando

Gipo Farassino ha cantato in piemontese Sangon Blues, descrivendo la vita di Berto che, dopo il lavoro nella "boita" (piccola officina), si reca con la vespa a fare "il cariun" come playboy in riva al Sangone, il mare a kilometro zero degli anni '60.
                              torna al top