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Giro borgate Suppas - Broue - Rochas - Gleise

e cappella Maria Ausiliatrice

[Valsusa - Bardonecchia]




      Suddivisione Orografica Internazionale (SOIUSA)

                              Alpi Sud-occidentali

                                    ALPI COZIE


45° 04' 14" N
6° 44' 42" E



Foto e testo di Ivonne Favro
28/03/2015




dislivello cumulato 440m in 7 km totali
           


Cappella Maria Ausiliatrice e giro delle borgate Suppas - Brue - Gleise

 
 
In valle di Susa raggiungere Bardonecchia e salire verso lo Jafferau fermandosi a Gleise. Il panorama è vasto. Inizia con la punta Clotesse per poi proseguire con Grand Hoche, guglia d'Arbour, punta Charrà, punta de la Mulattiera, punta Colomion, ma nella conca ecco Aiguille Rouge e la piatta Roche Pertuse; infine i monti a Ovest di Bardonecchia: punta Quattro sorelle, punta Gasparre, punta Melchiorre, rocca Pompea, rocca Bernaude, cima de la Pianette e la gran Bagna.
Il sentiero, che si prende al fondo dell'ultimo posteggio, diventa subito ampio e scende leggermente fino al ruscello Perileux per poi risalire sull'altro versante ancora innevato perchè più in ombra.
La neve ci permette di osservare le tracce degli animali
Ora sto guardando verso il versante appena percorso. Da notare la sporgenza naturale della roccia che forma l'inizio di un piccolo antro, o forse ... solo una mascherina di carnevale
Ecco le Grange Suppas, proprio di fronte a punta Charrà e alla punta de la Mulattiera. Qui c'è ancora parecchia neve
 
                                               
La cappella di Maria Ausiliatrice di Cotarlau sorge su una roccia per volere di forze misteriose che ne spostarono i materiali durante la notte, così dice la leggenda. La stessa cosa che accadde, prima dell'anno 1000, alla Sacra di San Michele.
La cappella, dedicata nel 1727 a Notre Dame du Bon Secour, venne poi rifatta nel 1854.
Il semplice interno presenta anche un lavoro di traforo su legno veramente singolare
proprio di fronte ecco Puy.
Il sito sembra avere l'esclusiva italiana del coleottero Acmaeops marginatus, forse perchè si ciba di pino silvestre qui abbondante. Inoltre è sito importante per il piccolo lepidottero notturno Aglaope infausta, dalle ali quasi nere con un'unica piccola zona rossa, mentre è coloratissimo da bruco che è definito:
"una piaga" per il fogliame.
Il largo sentiero, dopo l'attraversamento della strada per i bacini dello Jafferau, ci conduce alla borgata Broue.

Il panorama è notevole, ma volendo guardare solo verso Bardonecchia iniziando da Dx troviamo: punta Nera 3047m, colle della Rho 2545m, Gran Bagna 3083m, Gran Somma 2746m, cima della Planette 3102m, colle della Gran Somma 2981m, rocca Bernauda 3226m, punta Baldassarre 3164m, punta Melchiorre 2949m, punta S. Ippolito 2715m, punta Gasparre 2808m, passo della Gallina 2646m, punta Quattro Sorelle 2699m. Iniziano poi i monti della Valle Stretta, ora tutta francese dopo il trattato di pace di Parigi nel 1947 al termine del conflitto mondiale.
                         
A Broue la cappella è dedicata alla Madonna delle Nevi. Sulla facciata è riportata la data 1727 anno della prima costruzione, ma è stata ricostruita nel 1928; ora è rigorosamente chiusa
simpatici lavori in legno
Proseguendo il nostro giro arriviamo alla borgata Rochas e alla cappella di San Sebastiano, il soldato romano martirizzato con le frecce per la sua fede. Fondata nel 1673, recentemente è stata restaurata. Il campanile è invece del 1863. Sobrio interno.
Scendendo ancora passiamo in mezzo alle case di Reuil, parte alta e nuova di Le Gleise.
località
Le Gleise
Borgata Gleise-Reuil
        cappella di Sant'Eldrado
un nobile provenzale che si dedicò alla beneficenza e costruì una chiesa e un ospizio. Volendo trovare un monastero con regole rigide venne a Novalesa in Valle di Susa. Prese l'abito e divenne abate. Fondò anche il monastero di Briançon.
Si festeggia il 13 marzo ed è protettore del sonno.