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cielo del mese

novembre 2018

testo di Ivonne Favro
tutti i tempi sono in TC
 


AVVENIMENTI
01 la notte finisce alle 05:28 e inizia alle 18:57; il Sole si trova nel cielo + 12° ancora in discesa
     10 ore di luce e quasi 14 ore di oscurità

02 spicchio di Luna sopra Regolo del Leone 1°39' 5h00 a Est
02 Marte a 22' sopra Gamma Capricorno 21h00 verso Sud
05 Marte sopra Delta Capricorno (a 30') 21h00 verso Sud-Ovest
07   LUNA Nuova 17h02 sopra l'eclittica
12 la sonda voyager 1 sorvola Saturno nel 1980
14   LUNA all'Apogeo 16h56
14 Venere a 1°,2 di Spica 21:00 prima dell'alba, difficile
15   LUNA Primo Quarto 15:54
15 Luna a 4° da Marte verso Sud 21h00
21 Luna occulta Mu Ceti 4,3magn nella Balena; 21:55 e dura fino 23:35
23   LUNA Piena 6h39 grande 32'
23 Luna a 1° sopra Aldebaran del Toro 21:00 verso Sud-Est da non perdere
23 Sole in Scorpione
24 Luna a 1°31' sotto Zeta Toro 21h00
26   LUNA al Perigeo (è più vicina) 13h12
26 Giove in congiunzione superiore al Sole
30 Sole in Ofiuco
30   LUNA Ultimo Quarto 1h18
30 Galileo nel 1609 inizia le osservazioni della Luna con il suo telescopio rifrattore

     

        immagini ottenute con SkyCharts
    PIANETI

VENERE: visibile come spicchio al mattino, meno luminosa
MARTE: in Capricorno, l'11 in Acquario, visibile nella prima parte della notte
GIOVE: non visibile, il 26 in congiunzione al Sole
SATURNO: in Sagittario scarsamente visibile subito dopo il tramonto
sat-giove
COSTELLAZIONI 5/11/2018 da Torino
                    Grafico ottenuto con il software "Galileo" di Ugo Bottari

Telescopio rifrattore di Galileo deriva dal perfezionamento del tubo ideato da ottici olandesi.
I due telescopi di Galileo, che ci sono pervenuti, sono conservati al Museo di Firenze.
Uno è un tubo formato da 2 gusci di legno con le lenti alle estremità, una concava e una convessa.
Anelli di rame aiutano l'assemblaggio e la carta ricopre il tutto.
L'altro simile.
L'ingrandimento passa così da 3 degli olandesi a 14.

Telescopio dal greco significa tele=lontano e skopein=vedere ovvero guardare lontano.
La regola dice: l'ingrandimento ottimale arriva a 2 o 2 volte e mezzo il diametro dello strumento
Il diametro del telescopio di Galileo è di 51mm con un campo visivo di 15' e i cieli erano tersi e bui.